#unacasaperspazio

C’è un grande fermento sulla rete in questi giorni, complice anche questa sorta di lockdown, con l’uso dello slogan #unacasaperspazio che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e il Comune di Pavia sulla riapertura di SpazioMusica, storico locale che da parecchi anni è meta fidata e apprezzata di una nutrita schiera di appassionati di musica dell’area pavese, ma non solo.

 

Perché chiude SpazioMusica Pavia

Appassionati di quelli veri, quelli per cui la musica è ancora un simbolo, uno stile di vita, che si sobbarcano senza fiatare centinaia di km. Sono – anzi siamo, perché anche noi che scriviamo ci fregiamo di appartenere a questa pacifica schiera – tutte persone in parte deluse da come stanno andando le cose in questo ultimo drammatico anno.

Siamo tutti consapevoli che la pandemia ci costringe ad un “ritiro forzato” nelle nostre case, ma nutriamo la giusta speranza di poter ritornare, quando tutto si sarà calmato, a poter ascoltare musica e a socializzare e a fare nuove conoscenze. Ecco, perché locali come SpazioMusica hanno anche questa prerogativa, di offrire un servizio sociale spesso sottovalutato, ma di importanza vitale per le persone e per la cultura.

Oggi, senza entrare nei dettagli tecnici, per dei “semplici” cavilli burocratici, il locale nel quale il proprietario Paolo Pieretto ha investito tutti i suoi risparmi, è chiuso in forma definitiva. Ciò significa che al ritorno alla normalità i suoi cancelli resteranno serrati, e tutta la musica, l’atmosfera, le piacevoli sensazioni resteranno attaccate alle pareti del locale, assieme alle decine di locandine che testimoniano la preziosissima attività concertistica che ha caratterizzato il celebre posto di via Federico Faruffini.

I titolari stanno domandando uno spazio alternativo dove poter continuare la programmazione artistica e l’attività imprenditoriale (non dimentichiamo questo aspetto). E assieme a loro lo stanno chiedendo i tantissimi fruitori di SpazioMusica, un po’ da tutto il Nord Italia, perché questo locale è (ne vogliamo parlare al presente, perché crediamo che tutto si possa risolvere) un’isola felice per la buona musica rock e folk, dove la qualità delle proposte non subisce le influenze di un mercato musicale sempre più malato e senza personalità.

#unacasaperspazio: la voce del pubblico

Quindi #unacasaperspazio è una pacifica richiesta da parte di una pacifica platea per poter ridare voce alla cultura, un invito a chi di dovere di venire a dare un’occhiata a cosa si sta impedendo, magari davanti ad un buon bicchiere di birra o di vino, rigorosamente dell’Oltrepò pavese.

Da segnalare che – purtroppo – quello di SpazioMusica non è un caso isolato sul territorio nazionale.
Pensiamo ad esempio, tra i tanti, al Nidaba di Milano e All’UnaeTrentacinqueCirca di Cantù e via discorrendo, tutti spazi che hanno una bella storia alle spalle, la volontà di continuare ma che, per problemi vari, rischiano la chiusura, lasciando una buona fetta di pubblico in balìa di nuovi locali in cui contano solo gli incassi, dove la musica è un riempitivo e dove la socialità viene sicuramente messa in secondo piano da alcol e volumi improponibili.

Tutti i problemi sono risolvibili, basta volerlo.

 

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